lunedì 27 luglio 2009

cinema luci rosse




Quella sera ero particolarmente eccitato e non sapendo esattamente cosa fare girai un pò per la città a piedi. Tutti i negozi chiusi, faceva freddo ma ero ben coperto, percorso un lungo viale alberato, imboccai una via a senso unico che mi avrebbe riportato verso la piazza centrale, quando passando davanti ad un cinema a luci rosse, pensai: Perchè no? Se non altro avrei passato un'ora e mezza a guardare del sesso esplicito e mi sarei scaldato un pò. Dopo un attimo di indecisione e di vergogna, vinsi io ed entrai. Alla cassa una signora di mezza età robusta ma rassicurante, in quel momento si stava curando le unghie delle mani, interrompendo il suo manicure, mi staccò il biglietto sorridendo e augurandomi una buona visione al che ringraziai.

L'ingresso in sala iniziava dal fondo appena illuminato da lucine rosse e blu in basso. La prima scena che vidi sullo schermo era una donna ben fornita che leccava due uomini contemporaneamente. Mi sedetti nella penultima fila quattro posti verso l'interno, mi sistemai aprendo il cappotto e togliendomi la sciarpa dal collo, l'ambiente non era caldissimo ma sempre meglio che fuori. Guardai lo schermo dove in quel momento i due uomini parlavano con la donna, cercai di capire il senso logico del discorso, poi passarono a leccarla tutti e due uno davanti e uno dietro. Mi lasciai coinvolgere dalla scena e iniziai ad eccitarmi parecchio, non potei fare a meno di aprire due bottoni e di toccarmi un momento con discrezione e parzialmente coperto dal cappotto. Dopo circa dieci minuti si sedette accanto a me un signore e quasi subito un'altro più giovane accanto a lui. Dopo un pò notai con la coda dell'occhi che quello a fianco a me iniziava a masturbarsi con la mano dentro la patta dei calzoni, quindi tirò proprio fuori un cazzo di discrete dimensioni e con l'altra mano toccava il giovane a fianco, che però non riuscivo a vedere bene. Ad un certo punto si scostò prima da una parte e poi dall'altra calandosi calzoni e mutande fino in fondo alle gambe. Non aveva tolto il suo cappotto lungo, pertanto avrebbe potuto ricoprisi per qualsiasi emergenza. Si sistemò ben comodo e muovendo la mano sù e giù piano piano, guardava attentamente il film, con l'altra mano continuava a menare il cazzo del vicino. Questa scena che vedevo con la coda dell'occhio, anzichè disgustarmi, mi eccitava più del film e facendo finta di niente non potei fare a meno di toccarmi un pò meglio anche io.

Così feci ma senza tirarlo fuori.

Nella sala vi erano poche persone circa dieci o dodici in tutto sparsi in uno o due per fila. Nella fila dietro di noi, c'era solo un vecchietto a lato dalla parte opposta vicino all'ingresso.

Durante una scena non hard, il mio sguardo si volse verso i due e il signore, mi guardò e incoraggiandomi con un aria pacifica disse: "Tiralo fuori tranquillamente, quì non ci sono problemi, fà come fossi a casa tua." Feci un cenno come di ringraziamento, poi pensai a chi del personale poteva entrare eventualmente per un controllo, mi tornò in mente la cassiera con l'aria rassicurante e la maschera staccabiglietti, un omino piccolo con gli occhiali gobbo e zoppicante.

Incoraggiato aprii l'ultimo bottone e lo tirai timidamente fuori anche per liberarlo tanto era grosso e duro, iniziai così a masturbarmi quasi come per solidarietà. Riguardai i due e lui sorridendo, mi invitò a sedere vicino a lui. Avrei dovuto passare solo di un posto. Mi girai per vedere se c'era qualcuno e vidi sempre il vecchietto là in fondo che ora si toccava anche lui. Lo rimisi dentro momentaneamente, passai di un posto e lo ritirai fuori stavolta più deciso ed eccitato ripresi a masturbarmi dolcemente e tranquillo, guardai di nuovo il suo cazzo adesso più vicino e quello dell'altro poi lo schermo dove in quel momento una donna teneva in bocca l'enorme pene di un uomo di colore. Il signore al mio fianco tolse la mano dal suo cazzo che si ergeva bello duro, il giovane accanto si abbassò e lo fece sparire nella sua bocca. Tolsi il mio sguardo dallo schermo, mi guardai nuovamente in giro quindi fissai solo loro. Quel giovane sembrava un assetato, il signore sorrideva soddisfatto continuando a tenergli in mano il cazzo, quindi guardando il mio mi toccò il ginocchio e in un attimo senza che potessi dire nulla, me lo prese in mano togliendo la mia. Ora aveva un cazzo per ogni mano e il suo nella bocca del giovane vicino che leccava guardando avidamente il mio. L'uomo al centro disse:

"Fermati che così mi fai venire". Il giovane si ricompose ma prima volle toccare il mio cazzo per sentirne la consistenza. Il signore allora prese la mia mano sinistra e la mise sul suo cazzo intanto proseguiva a fare la sega a me e all'altro contemporaneamente. Lo toccai e mi piaque sentire quel cazzo così duro, il mio non era comunque da meno. Chiusi gli occhi in attimo e non distinguevo se quello che stavo toccando fosse mio o di un altro, li riaprii per guardare e fermai la sua mano perchè stavo venendo e lui disse con aria eccitata:

“Anche io devo sburrare, veniamo insieme" e riprese a farmi il sù e giù e io altrettanto. Sentivo i nostri cazzi che stavano per esplodere quando mi voltai un attimo e vidi entrare una coppia che sembravano marito e moglie. Questa distrazione rallentò il mio stato erettivo, il signore lasciò la mia presa e strinse il suo menandoselo con più forza e sburrò sporcando solo la sua mano. Anche il giovane vicino sburrò abbondantemente con uno schizzo alto, si ripulirono e uno mi chiese se volevo farmi fare una pompa, risposi di no, che non ne avevo più voglia e che sarei andato via e mi risistemai. Ci presentammo per nome, io dissi di chiamarmi Roberto, mi salutarono dicendo che era stato bello e che tutti i mercoledì alla stessa ora li a avrei potuti trovare lì, si alzarono e andarono via prima di me.

Intanto la coppia aveva fatto il giro della sala e si sedettero dietro di me all'estrema destra della fila opposti al vecchietto. Restai seduto continuando a guardare il film dove ora si andava animando un'orgia con tre coppie. Mi eccitai nuovamente pensando che dietro di me una donna stava gustando la stessa scena. Dopo un pò sentii dietro del movimento, un muovere di vestiti e di apertura di cerniere. Sentivo la donna che criticava uno degli attori a causa del pene che non si alzava, poi sull'inquadratura di un altro, la sentii dire:

"Questo sì che ha un bel cazzo" l'uomo le rispose:

"Senti un pò questo". Mi sentivo il cazzo esplodere ora più di prima, lo tirai fuori per bene e ripresi a masturbarmi cercando che mi vedessero, nel caso avessero soltanto sporto la testa. Li sentivo armeggiare, ad un certo punto vidi con la coda dell'occhio che la donna sporse la testa per guardarmi poi la sentii dire sottovoce all'uomo

"Ha un bel cazzo di fuori e si sta facendo una sega". Lui le rispose

"Fà bene, con tutte queste fiche ora me la faccio anche io, se vuoi guardatelo pure". Continuavo a menarmi un cazzo durissimo e vidi lei allungare la testa nuovamente per guardarmi, voltai leggermente il busto verso la sua parte e la sentii dire:




"E' proprio un bel ragazzo e ha un uccello così" Mi voltai facendo finta di niente e vidi che si stavano toccando a vicenda. L'uomo le stava baciando il collo armeggiando con la mano sotto la gonna di lei che lasciava vedere tutta la coscia per via dello spacco laterale, la donna toccava in mezzo alle gambe di lui, ma non riuscii a vedere se aveva il cazzo di fuori. Non si accorsero che li avevo guardati e continuai a guardare il film masturbandomi e fermandomi spesso per non venire. Vidi che la donna si allungò di nuovo per guardarmi, feci finta di non vederla mettendo più a suo favore in mostra il mio arnese. Stavolta restava lì a guardarmi, al che facendo finta di ricompormi come vergognato alla sua vista, mi voltai, lei mi sorrise e io altrettanto, allora mi disse:

"Senta, se vuole può venire a sedere vicino a noi". Non potevo crederci, mi abbottonai solo due bottoni del cappotto e andai dietro passando davanti a loro che dovettero scostare di poco le gambe. Mi sedetti vicino alla donna e lei sorridendo pacifica disse

"A noi piace farci guardare mentre facciamo le nostre cose, continui pure a farsi la sega, (e sottovoce) con quel bel pisellone, però non deve assolutamente allungarmi le mani". Le dissi ingenuamente

"Perchè me lo ha visto ?" E lei:

"Sì, quando stava quì davanti a toccarselo". L'uomo si portò in avanti e guardandomi disse:

"Salve" accarezzando le gambe della donna, poi le sollevò di più la gonna e vidi che portava calze autoreggenti a rete sottile. Tirai fuori il mio cazzo e ripresi a masturbarmi cercando di vedere i loro movimenti. Pensai che sicuramente sotto non portava mutande, ne ebbi la conferma quasi subito quando la mano di lui salì oltre misura scoprendo una fitta peluria. Intanto la donna armeggiava per tirare fuori l'uccello del suo uomo e ogni tanto si voltava, abbassando lo sguardo per guardare il mio cazzo che non ne poteva più. Era riuscita a tirarglielo fuori e gli faceva una sega con la mano sinistra e lui le titillava il clitoride, sentivo i rumori della sua fica che si stava bagnando, cercai di vederla meglio ma era troppo buio, avrei voluto toccarla anche io ma ricordai subito quello che mi aveva detto. Ora l'uomo spostò la sua mano palpando prima il ventre e poi i due grossi seni della donna, fino quasi a farli uscire dalla scollatura della camicetta che indossava. Finalmente lei passò a toccarsi in mezzo alle gambe in un movimento rotatorio, guardava lo schermo dove in quel momento l'inquadratura in primo piano era su una gran patata penetrata da due cazzi che insieme entravano e uscivano. La donna, a fianco a me, stava con la testa sulla spalla dell'uomo che continuava a toccarla, e il busto quasi rivolto verso di me, come per farsi ammirare meglio. Più che affiancati eravamo quasi di fronte, io con il mio cazzo enorme in mano e lei che si masturbava facendo una sega al suo compagno. Sarei rimasto ore a godere di questa scena. Poi si risistemò un attimo e mi chiese:

"Cosa ti piacerebbe farmi ?". Risposi deciso:

"Leccartela tutta". L'uomo riprese a masturbarla e lei altrettanto. Sullo schermo del cinema adesso si vedeva quella porcona che aveva i due cazzi nella fica, ora li teneva in bocca contemporaneamente insalivandoli per bene finchè vennero entrambi nella sua bocca imbiancandole il viso.

La donna che mi stava vicino la sentivo ansimare, riguardò il mio cazzo, me lo prese in mano iniziando a menarlo abilmente sù e giù commentando sottovoce

"Che bel cazzo !!", contai fino a dodici e sburrai abbondantemente nella sua mano e sui miei pantaloni. Le chiesi scusa, ma era più di un'ora che mi toccavo e non ce la facevo proprio più.



Fu molto dolce e comprensiva, mi disse di non preoccuparmi e che si era accorta di quanto ero eccitato.

Restai lì ancora fino a vederli e sentirli godere entrambi. Quando li salutai, dicendo che dovevo andare via, l'uomo, con il consenso della donna, mi diede due biglietti da visita. Dissi che non abitavo in quella città. Rispose la donna con un sorriso di dolcezza e simpatia:

"Fà lo stesso, quando ti capita di tornare da queste parti, chiamaci e sarai ospite a casa nostra. Mi raccomando, per noi questa è stata la prima volta." Il suo uomo aggiunse:

"Ci piacerebbe riprovare a farlo in tre, tranquillamente in un bel letto, logicamente facendoti anche partecipare. Ciao ci sentiamo". Ringraziai complimentandomi con loro per la bella coppia che formavano, e andai via.

La ninfomane



Da molti anni ormai formo coppia fissa con Paola, una donna meravigliosa di 44 anni, 16 più di me. Quando ci siamo conosciuti per lei ero "carne fresca" e lei la mia nave scuola. Ora fra noi c'è un'affinità sessuale tale che ci permette di giocare in mille modi, anche i più disparati e perversi. Quella domenica di aprile, dopo pranzo, approfittando della splendida giornata di sole, si era deciso di andare a prendere il primo sole al mare, avvenimento che ormai segnava, per noi, il passaggio dalla stagione fredda alla Primavera. Il luogo abitualmente da noi frequentato è veramente tranquillo: si raggiunge una minuscola spiaggia di sabbia fine dopo aver percorso un sentiero che si snoda all'interno della macchia mediterranea. Lì con tranquillità si poteva prendere sole senza nulla indosso e sovente fare sesso con quel briciolo di imprudenza che rendeva la cosa più eccitante. Quel giorno eravamo arrivati verso la metà del pomeriggio e ci eravamo accomodati sugli asciugamani. Paola era rimasta con un minuscolo perizoma e io in costume. Dopo un po' avevo deciso di fare un giro incuriosito da rumori che provenivano dal boschetto alle nostre spalle. Inoltrandomi all'interno avevo scorto due ragazzi, avranno avuto diciotto, vent'anni. Snelli, con qualche brufoletto ma carini. Erano stesi sull'erba accanto al loro scooter, intenti a leggere con morbosa attenzione un giornalino pornografico, mentre con foga si menavano i loro splendidi manganelli. Ero quindi ritornato velocemente sui miei passi, mentre nelle mente avevo un idea fissa, una "sorpresa per quella gran porca di Paola, della quale sapevo, avendolo vissuto in prima persona, quanto prediligesse i giovani maschietti. Non le dissi nulla di loro, comunque, tranne che volevo giocare "forte". Le imposi di indossare le calze e il reggicalze con le scarpe, quelle con i tacchi vertiginosi che fanno rizzare anche un vecchio di cent'anni, le misi il collare. Ora per tendere la trappola ai ragazzi,già infoiati dalla lettura del giornalino porno, non dovevo far altro che iniziare a giocare con Paola, facendo in modo di essere sentito dai due. Ritornato nel boschetto mi ero avvicinato al punto dov' erano i giovani cazzuti, appoggiai Paola ad un tronco disponendola a 90° e le infilai di soppianto il cazzo nel culo. La troia iniziò a lanciare urla di piacere e dolore che era impossibile che i due non si accorgessero di quanto stava avvenendo a pochi metri da loro, proprio dietro la siepe. Infatti i due furono lesti a nascondere, per una sorta di pudore, il giornaletto e, sistemati i pantaloni, si posizionarono a mo di guardoni proprio dietro la siepe A quel punto io li avevo salutati e avevo detto che sarebbe stato meglio osservare qualcosa dal vivo e poi chissà, piuttosto che limitarsi a qualche eccitante pagina patinata con foto sexy avrebbero potuto fare qualcosa con una donna vera. Mi avevano dato immediatamente ragione ma avevano altresì detto che purtroppo a quell'età non avevano molte soluzioni alternative e non disponendo di denaro per rapporti a pagamento avevano dovuto ripiegare su quel genere di sfogo, non essendo ancora riusciti a consumare un rapporto completo con una ragazza della loro età, anche per paura di non saper bene come comportarsi e di rischiare lo sputtanamento in giro. Io avevo quindi proposto di sondare una nuova via indicando Paola come loro nave scuola, è una gran maialina da me collaudata con successo in passato, quando anch'io avevo pressappoco la loro età.. I due si erano convinti immediatamente, penso che più delle mie parole, valse la splendida vista di quella cagna in calore di Paola. Li avvisai però che per stare al gioco lei sarebbe rimasta bendata e non avrebbe parlato, ma di questo non dovevano preoccuparsi, il loro ruolo era solo quello di scopare a più non posso quell'avvenente donna. Paola non sapeva, ovviamente, che al suo cospetto ora c'erano due ragazzotti dell'età del figlio. La benda le impediva di vedere quel popò di "carne fresca", fui io a parlarle e raccontarle tutto. - "Puttana adesso ti farò scopare dagli amici di tuo figlio, mi hanno anche pagato pur di riempirti i buchi con il loro bianco nettare". Lei, ovviamente, aderì con entusiasmo alle mie parole iniziando ad offrirsi completamente, con una generosità materna, alle mani inesperte degli invitati che ben presto spogliatisi anch'essi l'avevano avvolta come due polipi. Il primo si era immediatamente eccitato e nonostante l'inesperienza, forse istruito dalle colte letture precedenti, si era ben presto abbassato sulla fica di Paola che aveva letteralmente divorato a forza di leccate e succhiotti soffermandosi anche sul buco del culo. Lei non penso fosse mai stata lavorata con tanta foga tanto che dopo cinque minuti venne inondando la bocca del ragazzo dei suoi umori e causando nel poveretto un ulteriore aumento della libidine. L'altro aveva dimostrato una predilezione per le tette ed in particolare per i capezzoli che tormentati e succhiati con decisione, quasi si trattasse delle mammelle di una vacca, forse le uniche che aveva toccato fino a quel giorno, si erano inturgiditi all'inverosimile.. A quel punto si era girata in maniera da consentire un sessantanove potendo infine iniziare a spompinare il cazzo del ragazzo che l'aveva fatta godere, che le finì presto in gola. Il secondo si era prestato ad una sana manipolazione alla quale non senza difficoltà la porca si stava dedicando. Il ragazzo inguainato dalle labbra di Paola imbiancate da flotti caldi di sborra aveva iniziato ad affondare e a scoparla come fosse stato nella fica, tanto che lei ogni tanto faticava a contenere l' uccello che le avrebbe sospinto fino nello stomaco avesse potuto. Mentre il secondo pompino continuava io avevo allora fatto scostare leggermente il ragazzo e avevo iniziato a scoparla mentre lui si era spostato a stropicciale le tette. Quel giovane era un vero spettacolo un entusiasmo così non lo avevo mai visto. A un certo punto aveva iniziato ad ansimare e due secondi dopo due rivoli di sborra densa erano usciti ancora dalle labbra di quella troia di Paola che contemporaneamente ne aveva ricevuto una bella dose in pancia da parte mia. Prontamente il secondo si era accomodato nella bocca ancora traboccante di sborra e dopo pochi secondi aveva iniziato a schizzare abbondantemente. Il viso, le tette e soprattutto la bocca erano traboccanti nettare. - Adesso potete anche lavarla, berrà anche la vostra pissy! - Su cosa aspettate? I due ragazzi increduli, ma eccitati all'idea del pissing, col cazzo ancora semiturgido fra le mani iniziarono a pisciarle addosso, indirizzando di tanto in tanto il getto alla bocca che Paola aveva opportunamente aperto per bere direttamente alla fonte. Il tempo di ripulirsi e dopo un breve riposo nel quale la porca si era comunque prodigata manualmente e oralmente per far risorgere i giovani fiorellini, e le ordinai di prepararsi a ricevere i due cazzi fra le sue gambe. Il primo giovane era entrato e aveva iniziato a pomparla con potenza inaudita, forse convinto che era il modo migliore di fare sesso con una cagna troia come Paola. Lei si era spostata in diverse posizioni e si era infine impalata sull'arnese con il viso rivolto verso il suo e, inarcando un poco il busto aveva sollevato il culo che opportunamente lubrificato era stato da me penetrato con un colpo secco. La zoccola aveva iniziato a dimenarsi come un'ossessa per sentire meglio i due cazzi che la stavano stantuffando ma, non particolarmente soddisfatta delle misure dell'amico, decisamente non oltre la norma come invece piacevano a lei, mi aveva chiesto di tentare un contemporaneo ingresso in fica che le consentisse di godere e sentire di più. Senza indugio l'avevo inarcata ancora di più in avanti e avevo puntato il mio cazzo all'ingresso della sorca già parzialmente dilatata dalla presenza del primo. Non era stato difficile, dopo alcuni tentativi i due uccelli si erano insinuati all'interno con il mio che era entrato fino in fondo. La fica era in massima tensione e gli sfregamenti sul grilletto erano intensissimi con le grandi labbra completamente dilatate, lei quasi svenuta dall'eccitazione si stava dimostrando molto più troia di quello che avrei immaginato. Dopo alcuni colpi avevo sentito pulsare il cazzo dell'amico a diretto contatto anche con il mio e non potendo resistere oltre ero venuto anch'io e lei di seguito con un orgasmo superbo. Ormai esausto dopo quell'andirivieni avevo notato che il secondo ragazzotto con il cazzo di marmo alla vista di quello spettacolo e ormai libero dalle precedenti inibizioni mi aveva espressamente chiesto di poterla inculare. Paola esperta dell'anal non aveva potuto rifiutare e una volta messa alla pecorina lo aveva invitato, ma solo perché glielo avevo ordinato. L'altro ragazzo, infatti, al contrario di quell'altro ancora, aveva una dotazione fallica che definire asinina era diminutivo. La troia, che pochi istanti prima ne aveva saggiato le dimensioni di bocca quasi ne aveva timore. Questi con forza inaudita la inculò lasciandola senza respiro e, una volta penetrata l'aveva scopata tenendola per le tette tanto che mi sembrava una vera vacca durante la mungitura. La scopata anale era andata avanti per un bel po' con lui sempre più eccitato che si era dedicato anche ad un ritmato sgrillettamento nel corso dell'inculata fino al momento in cui afferratala per le spalle con un colpo violento glielo aveva piantato dentro fino alla radice e aveva sborrato, gridando dal piacere, mentre lei mugolava come una cagnetta in calore. Il pomeriggio era trascorso velocemente e i ragazzotti si erano allontanati soddisfatti ripromettendosi di ripassare di lì a vedere se ci fosse stato ancora bisogno di loro…e quella troia di Paola avrebbe sicuramente avuto ancora bisogno dell'abbondanza di quella "carne fresca"

Voglia pazza



Che voglia pazza che ho di te, della tua bella verga che e' capace di far sognare la mia micina. Hmmm mi sembra quasi che si stia bagnando al solo pensiero. Tu sai come mi attrae la sua forma cosi' sorprendentemente bella, e poi che consistenza, una durezza mai incontrata prima.

So di farti impazzire mentre te lo accarezzo dolcemente e sento che la tua voglia cresce ogni secondo di piu'. Lo sento pulsare sotto le mie mani affusolate che sanno bene come prenderlo e come far durare il piacere mantenendo un crescendo costante. Con una mano te lo stringo e comincio a far scorrere il pugno su e giu' lentamente, mentre con l'altra comincio ad accarezzarti le palle, belle grandi e piene di sperma che finira' tutto dentro di me, gia' mi viene l'acquolina in bocca e cerco di resistere e non leccare quella gocciolina di sperma prematuro che vedo affacciarsi dal buchino. Ma poi so che andrebbe sprecata e cosi' cedo alla tentazione e do una succhiata rumorosa sulla punta della cappella ed approfitto per lubrificarla un pochino insalivandola tutta con la mia lingua bollente. Ed ecco che sento l'odore tuo pubico riempirmi le narici ed eccitarmi come non mai. Ma come fa questo odore ad essere cosi' eccitante? Non resisto e giu' tutta l'asta in bocca, che bello mi riempie, mi fa sentire cosi' appagata, finalmente quel vuoto che ho in me viene colmato da questo bel cilindro caldo e gustoso.

Senza guardare in alto so che hai gli occhi chiusi e che ti stai godendo il pompino alla maniera che piace a te. Provo la durezza del tuo cazzo con la lingua, con il palato ed infine appena appena con i denti. Sento che si sta tendendo sempre piu'. Con la sinistra non ho mai abbandonato i tuoi coglioni che danno sempre piu' cenno di vita, si, la vita che scorre dentro di loro e che stai per trasmettermi. Li cullo, li scaldo, li coccolo, cosi' come meritano, andando su e giu' sulla mazza ed insistendo sul filetto subito sotto la cappella, con la mia lingua instancabile.

Ohmmamma mi sento insaziabile, questa voglia di cazzo che ho dentro mi porta a succhiartelo con rumori osceni, dopo avertelo ripetutamente insalivato. Sono una egoista! Penso soltanto a me, mi sto avvicinando all'orgasmo sentendo il tuo in arrivo, ma a volte, presa dall'eccitazione mi scordo che a questo membro stupefacente ci sei attaccato tu! Sento che cominci a dare colpi di reni come quasi volessi scoparmi in bocca. Si amore scopami, sbattimi in gola! Dai che sei vicino, lo sento! Oddio arriva il mio! Eccc.....daiiiii, siiiiiiiii....

Eccome se era violento! Il mio orgasmo, ma anche il tuo! Mi riprendo subito e mi accorgo che ti ho ancora in bocca e che stai ancora godendo, i fiotti di sperma mi hanno gia' allagato la bocca, fortuna che le mie labbra non hanno mollato la presa, se non mi sbrigo ad ingoiare il tuo nettare finisce che mi affoghi. Glu glu glu, ammazza ma non finisce mai questa sborrata, mi sembra quasi di sentire le tue palle che cambiano volume! Non te le lascio, sta tranquillo. Incredibilmente (ogni volta mi sorprendo), riesco a deglutire tutto il succo delle tue noci, ma che dico noci, delle tue arance tanto che son grandi! Che bello, che bello succhiarti ogni volta che ne ho voglia, che buono il sapore del tuo sperma, mi piace spesso spremertelo alla fine di un godimento, come quasi fosse un tubetto di dentifricio, cosi' riesco a far uscire le ultime gocce di nettare, cosi' buono e consistente!

Che voglia che ho di te, del tuo cazzo, del tuo succo amoroso che mi riempie, ed io mi riempio di te. Che voglia pazza!